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Assorbenti e salvaslip compostabili

Gli assorbenti e salvaslip compostabili sono creati con materiali biodegradabili che rispettano l'ambiente e possono essere smaltiti nel compost. Questi assorbenti e salvaslip sono realizzati in cotone ipoallergenico.

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Assorbenti e salvaslip in cotone

In questa categoria troverai assorbenti e salvaslip in cotone biologico che non sono sbiancati con cloro o decoloranti e garantiscono ipoallergenicità riducendo le possibilità di dermatite da contatto, le irritazioni cutanee e il rischio di allergie. In particolare, gli assorbenti in cotone biologico non contengono fibre sintetiche, non contengono polveri né fibre chimiche super assorbenti (SAP o SAF), non contengono cellulosa, non contengono profumo e non sono sbiancati con acqua ossigenata.

Gli assorbenti compostabili sono realizzati con materiali che possono trasformarsi in compost, ovvero la materia organica utilizzabile per la concimazione in agricoltura, se posti in un impianto di compostaggio e che si disintegrano totalmente in un lasso di tempo relativamente breve.

Come riconoscere i tamponi e gli assorbenti compostabili?

Gli assorbenti compostabili e biodegradabili, per essere definiti tali secondo le norme UNI EN 13432:2002 e UNI EN 14995:2007, devono superare una serie di requisiti e di prove, tra cui un test di disintegrazione in fase di compostaggio che può essere condotto sia in laboratorio che su vasta scala in un impianto di compostaggio.

In Italia i prodotti sono ritenuti idonei al compostaggio se non influiscono negativamente né sul processo di compostaggio né sulla qualità del compost finale. Proprio a marzo 2020 è stata pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 79:2020 frutto della collaborazione tra UNI e CIC (Consorzio Italiano Compostatori), che definisce le modalità di conduzione di questo test su vasta scala, fornendo un metodo di prova per verificare la disintegrazione, in impianti industriali di compostaggio.

Ecco, quindi, che per essere sicuri di avere di fronte assorbenti compostabili una strada è quella di cercare il marchio della certificazione “Compostabile CIC”, creato nel 2016 dal CIC in collaborazione con Certiquality (uno dei principali enti di certificazione a livello europeo).

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